Medusa
Non si direbbe, ma questo è un quadro contro la violenza sulle donne. E racconta del mito di Medusa.
Ci sono molte versioni di questo mito, ma quella che io ho voluto prendere in considerazione è la seguente:
Medusa era un umana, una donna bellissima che si dice fosse in grado di fare innamorare ogni uomo con un solo sguardo. Purtroppo il dio Poseidone si invaghì di lei, la rapì e la violentò nel tempio di Atena.
Atena, arrabbiata per via di questo atto consumato nel suo tempio (non per la violenza, ma solo perché erano nel suo tempio) e gelosa della bellezza di Medusa, decise di punirla (non potendo punire Poseidone) e la trasformò in un mostro orribile che trasformava qualsiasi uomo la guardasse in pietra e poi la esiliò in un isola.
Anni dopo, Perseo fu inviato a uccidere Medusa e la dea Atena lo aiutò donandogli uno scudo riflettente come uno specchio così da non guardarla negli occhi direttamente. Perseo aveva anche altri oggetti magici (che non sto qui a dirvi come ha ottenuto) tra cui un elmo dell'invisibilità.
Insomma, così armato, andò da Medusa e le taglio la testa di netto. Il sangue di Medusa si narra che si trasformò in coralli rossi.
Insomma, Medusa era una bella ragazza e per questo un uomo impunibile si è sentito in diritto di prenderla contro la sua volontà, una donna gelosa e potente si è sentita in diritto di maledirla e rovinarle la vita, e un uomo superficiale si è sentito in diritto di ammazzarla senza motivo...
Questo quadro è un mio personale omaggi a Medusa, vittima persino di essere stata rappresentata per secoli come la donna malvagia che tramutava uomini innocenti in pietra.
Acrilico su tela
40x50 cm
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